l’intera epopea de L’AMICA GENIALE di elena ferrante (o chi per lei)

Amica-geniale-ciclo-Elena-Ferrante

letti tutti uno dietro l’altro in qualche settimana di agosto. finito le ultime pagine dell’ultimo volume sul volo di rientro da lisbona la sera del 31 agosto prima del primo collegio docenti del primo di settembre. non ha senso leggerne uno solo, la storia è fatta da 4 libri che ti incollano dita e mani alle pagine, io kindle ma è lo stesso e costa la metà. si parte da elena e lila bambine in un quartiere degradato di napoli negli anni ’40 e si arriva ai giorni nostri. non ne salvo una. due stronze fatte e finite. storie di due vite diverse che non hanno espiazioni sufficienti. dalla discussione nel gruppo di lettura dei primi due libri è uscito l’aspetto sociale di napoli come una delle città più vere d’italia, la posizione della donna dal dopoguerra in poi soprattutto in zone “povere”, filosofia e interpretazioni colte. non sono stata in grado di trovarle, non le ho viste, o non le ho volute vedere: quella che ho letto io è una storia cui concedo il grandissimo merito di non darti possibilità di abbandono se non dopo l’ultima pagina dell’ultimo libro. dopo le 1600 pagine l’ho mollato e ho aspettato un mese per fare il punto della situazione e scriverne.  [per me] un libro è una furbata efficace quando si fa leggere in questa maniera, che sia il caso editoriale dell’anno è fuori discussione, anche da chi non lo voleva neanche avvicinare [io]. ho dovuto ricominciarlo due volte prima trovare lo slancio, quando si parla di infanzia in termini di sofferenza emotiva, psicologica ed economica faccio sempre una fatica infinita a continuare a leggere, mi tocca troppo da vicino. mi son piaciuti molto di più gli altri tre libri ma non riesco proprio a pensare, e a credere esistente, un’amicizia come quella raccontata fra elena e lila piena di invidie, gelosie e ricatti che vanno avanti per 60 anni magari anche senza bugie, ma pieni di cose taciute, non dette. 60 anni di omissis. ci vorrebbero altre 1600 pagine per ascoltare la versione di lila, considerato che quella letta è solo la voce di elena. 1600 pagine in poco più di tre settimane. che sia ferrante, starnone maschio o starnone coppia operazione riuscitissima! resta sempre la malizia di pensare che il premio strega non sia stato vinto da lei/lui/loro perché avrebbero dovuto svelarsi al pubblico, o esser talmente cazzoni da mandare un delegato a bere a canna il liquore.

un romanzone, un beautiful ma con più laureati e più pestaggi (di vario variegato tipo e natura) su cui far passare l’estate (ma anche l’autunno) dove non mancano cognate, suocere, amanti, scambi di coppia e cose non dette. su tutto un giudizio universale che lascio anche a voi interpretare o definire.

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