recherche “du côté de chez swann” 1913 [fino a pag.290]

[resoconto di un’impresa appena all’inizio]

senza gridarlo troppo forte, dopo un ultimo molto convinto quanto inutile tentativo in autunno son partita con la recherche. e questa volta son partita bene. forse per una mancata permanenza a parigi che mi avrebbe fatto così tanto bene (una candidatura non accettata per un aggiornamento), forse per scappare dai fatti di bruxelles e tutto il contorno (perché certe volte è indispensabile staccarsi da tutto quello che di reale, troppo reale, ci circonda e ci assale) mi sono buttata dentro, grazie alla spinta di un gruppo di lettura che ha determinato partenze, tappe e ristori. ho rispettato solo la partenza e fin’ora non mi son fermata, i ristori me li danno le pagine. ho una versione di serieB sul kindle, avevo iniziato con quella, confrontando però le pagine dei meridiani/mondadori con traduzione di raboni. dopo poco ho chiuso l’adorato kindle e son tornata alla carta. in questo caso è necessario, mi dispiace infinitamente di non aver abbastanza padronanza linguistica per poterlo leggere in francese.  dopo diverse false partenze durante gli ultimi anni e tantissimi libri che hanno contornato e mi hanno preparata alla lettura è arrivato il momento. ho letto biografie proustiane (serve e principesse comprese), commentari, lettere, saggistica più o meno cattedratica, ho fatto pellegrinaggi davanti ai numeri civici che ha abitato, sulla sua tomba, lasciato fiori rossi a primavera, pensieri d’inverno il giorno di natale, visitato mostre propedeutiche; letto libri di ricette con riferimenti alle cucine e alle tavole della recherche, mi son avvicinata con reverenza alla contessa greffulhe, esposta nell’essenza del suo guardaroba a parigi. adesso scopro che tutto è servito e che tiro fili attraverso le pagine sottili e leggere, quasi trasparenti, le immagini di un indispensabile album proust dei meridiani/mondadori e quelle che ho in testa o davanti agli occhi, o che si costruisce bellamente il mio amatissimo neurone proustiano (ce l’ho!) con voli pindarici che mi riempiono di goduria.

LUI non mi ha tradita, e non è poco.

per quanto posso dire: lo scoglio è stata la prima parte. mi son sempre fermata prima di pag. 50. ci si deve metter tranquilli e non farsi prendere dal panico, perché la recherche fa paura, questo è vero e scontato. certo, la primavera che arriva,  i giardini, i fiori e le piante nelle pagine mi hanno aiutata, poi si scavalla e arriva swann, e parigi, e odette e le orchidee.

“[…] bottondoro. ce n’erano moltissimi, lì, avevano scelto quel luogo per i loro giochi sull’erba, singoli, a coppie, in gruppo, gialli come un giallo d’uovo, tanto più scintillanti mi sembrava, in quanto, non potendo incanalare in velleità di degustazione il piacere che mi veniva dalla loro vista, l’accumulavo tutto nella loro superficie dorata, fino a fargli acquistare la forza di produrre un po’ di INUTILE BELLEZZA;”

pag. 204 meridiani trad. raboni.

vedremo se e come potrà continuare.

immagini da pinterest.

 

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