zibaldone di fine scuola (giugno 2016)

13335696_10153876258108821_3069657294351102935_n

quadro dell’immensa kelly reemtsen

pomeriggio andrò allo spettacolo di fine anno dei miei ragazzi di culonia, la mia truppa. si chiude un’era (piccola) anche così. alle medie si diventa grandi e un po’ alla volta sparisci dalle loro teste, magari si ritorna dopo dieci anni. questa cosa mi riempie sempre di tristezza, poi ogni tanto mi arriva un messaggio o un segno di vita da una fanciulla o un contatto su fb e mi vien da pensare che alla fine non è importante cosa insegni ma come li fai sentire, quello resta, mica un trapassato remoto. e mi fanno contenta.

mesi intensi a scuola, di rapporti stretti e buoni. i primi che ho avuto in aula (2007/2008) quest’anno fanno la maturità… LA MATURITA’. le ragazze son stupende, belle, toste, alcune non si son lasciate sfiancare, solo inquadrare da prove già dure.  i maschi uomini. se penso a quanto tempo passo insieme a queste cose che crescono a vista d’occhio, si modificano, amano e odiano senza filtri, mi rendo sempre conto dell’infinita responsabilità che mi hanno dato.  meritarsela poi, è altro paio di maniche. venerdì uno dei miei inciampa correndo e si rovina a terra: tre punti sul ginocchio a lui, 5 anni di vita in meno a me. mancano pochi giorni alla fine di un altro anno. le maestre fanno l’ultimo il 30 giugno e capodanno il 1 di settembre. nel mezzo due mesi di limbo, odiatissimi da tutta l’opinione pubblica. il mio letargo.

letto poco e con una straordinaria profonda lentezza. ho iniziato proust, dopo decine di inutili tentativi che si fermavano poco dopo la tisana di tiglio e i dolcetti adesso son all’ombra delle fanciulle in fiore, nella stagione giusta. non ne scrivo perché sarebbe inutile e grande dimostrazione di saccente presunzione. è IL libro, non so come si farà a leggere altro dopo. sarà per tutto quello che ho sempre letto dell’epoca, dei libri, della vita, dei bastoni da passeggio, delle principesse, delle biografie millimetriche di monsieur proust, delle ceramiche stampate negli occhi, delle tombe delle principesse in giro per cimiteri parigini, dei fiori conosciuti, delle tavole imbandite (non ci si ferma alle madeleine), dei vestiti in mostra a parigi, ma le pagine mi passano sotto gli occhi con immagini che hanno contorni e colori definiti e conosciuti. non si riesce ad avere timore, perché a casa non si ha mai paura.

finalmente son dentro la recherche ed è magnifico proprio come volevo che fosse.

qui lo zibaldone di fine anno 2015

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...